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Direzione Didattica Ottavo Circolo di Piacenza

COOPERATIVE LEARNING

COOPERATIVE LEARNING

Creata il 16-11-2014 alle 13:42 da segreteria

In allegato le schede didattiche : Cooperative learning: una metodologia per la gestione efficace del gruppo classe .

Verifica finale  attività di Cooperative learning  classe 3° A   insegnante Laura Valla

La classe 3° A della scuola Egidio Carella è a tempo pieno ed è composta da 23 alunni .

Nel corso dell’anno scolastico sono state realizzate diverse attività proposte dal corso di Cooperative learning ,di seguito riportate e valutate complessivamente.Si produrrà inoltre una scheda per la pianificazione di un intervento e la documentazione fotografica di alcune attività o di alcuni elaborati.

ATTIVITA’

La ragnatela …delle vacanze!    Circle time,cartellone       settembre

Facciamo a palle di neve.            Circle time                    settembre

I cerchi rotti                            gruppo

Le storie disordinate               gruppo

Insieme si può                       Circle  time            Novembre    

La tribù dei piedi soffici       

Freeze mix..pair                                                  Dicembre

Lavori di Natale :decori e decoupage,origami

Mappe concettuali cartacee per l’avvio al metodo di studio:parole chiave e collegamenti

(Storia :l’homo erectus e il fuoco.Geografia:caratteristiche degli ambienti collinare,montano,marino.                                               Gennaio

Sacchetto in maschera!Realizzare maschere di Carnevale          Febbraio

Mappa della struttura e degli elementi costitutivi della fiaba per inventare una fiaba in gruppo.

 

In generale alcuni atteggiamenti nelle situazioni di gruppo si sono modificati;si sono rilevate una maggior consapevolezza e una migliore capacità di mettere a fuoco gli obiettivi comuni e il senso di responsabilità che ogni ruolo comporta,di conseguenza la dignità e l’importanza di ogni compito.

Nelle relazioni si inizia a vedere qualche miglioramento,soprattutto nel rispetto per l’altro e nel cogliere le diverse abilità  e competenze ogni compagno.Nelle attività in cui  si formavano i gruppi con scelta spontanea degli alunni è stato possibile osservare criteri di scelta diversi,in base all’obiettivo da raggiungere.

La maggior parte degli alunni nelle singole attività di apprendimento ha raggiunto gli obiettivi cognitivi,alcuni alunni più insicuri hanno partecipato in modo più attivo alle proposte.

Riguardo agli obiettivi sociali il cammino è appena iniziato e non sono mancati momenti di conflitto. Sono stati raggiunti soprattutto nelle situazioni molto strutturate,e non sono stati completamente interiorizzati.Si sono comunque potenziate l’attenzione,il tempo e la qualità della concentrazione.

I materiali forniti dal corso erano adeguati e ben adattabili alle diverse esigenze ed attività della classe.

La strutturazione dello spazio e la disposizione dei banchi si sono rivelate funzionali ed efficaci

E sono state adottate non solo per le attività di apprendimento cooperativo,favorendo la comunicazione e le relazioni.

La formazione dei gruppi è avvenuta in modo diverso,a seconda degli obiettivi previsti dall’attività.Si è deciso di privilegiare la scelta della formazione casuale,perché è risultata quella meglio accettata dagli alunni . Risultava invece più difficoltoso  adeguarsi a formazioni prestabilite o in cui i compagni che si desiderava scegliere erano scelti da altri.

Si è realizzata un’interdipendenza positiva,di ruoli ,di identità,di materiali,di obiettivo e compito comune.

I punti di forza,dovuti all’interdipendenza positiva,sono stati la motivazione,la novità,l’operatività con cui tutti gli alunni hanno lavorato.

I punti di debolezza sono stati le resistenze e gli schematismi individuali,gli atteggiamenti ancora egocentrici,qualche difficoltà nel rispetto dei ruoli e nel restare in gruppo.

Le abilità sociali sono state trasmesse più facilmente nelle attività strutturate in modo semplice e preciso(ad es. nel gioco della tribù dei piedi soffici)Si è osservata una ricaduta positiva anche nei momenti non didattici:ad esempio l’ingresso nella mensa,con maggiore consapevolezza e responsabilità dei ruoli(il silenziatore del tavolo,il responsabile dell’acqua,del pane..).

Le consegne e le procedure sono state recepite correttamente dagli alunni e le modalità di verifica utilizzate sono state l’osservazione dello svolgimento di ogni attività e la capacità di riferire il proprio operato agli altri.

Il giudizio degli alunni è stato molto positivo,sia per i giochi proposti,sia per le attività di apprendimento;hanno mostrato anche di apprezzare il proprio elaborato finale riflettendo sulle tappe dei percorsi(cartelloni,foto..)

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